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C’è tempo sino al 5 marzo per candidare la propria scuola al più prestigioso premio internazionale dedicato al mondo dell’istruzione, il World’s Best School Prize 2025. Il premio prevede cinque diverse categorie e l’anno scorso, per la prima volta, l’ha vinto una scuola italiana, l’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce, nella categoria “Supporting Healthy Lives”.
Promosso da T4 Education, tutte le scuole posono partecipare al #WBSP25 scegliendo una delle seguenti categorie:
- Innovation;
- Environmental Action;
- Supporting Healthy Lives;
- Community Collaboration;
- Overcoming Adversity.
Nel 2024, come accennato, ha trionfato la scuola diretta dalla preside Gabriella Margiotta. L’istituto pugliese ha puntato sulla sua grande attenzione alla salute e al benessere degli studenti, non solo della scuola stessa ma anche di decine e decine di altre scuole in ogni regione d’Italia. La chiave di volta che ha convinto la prestigiosa giuria internazionale è stata infatti rappresentata dal Movimento giovanile anti-bullismo “Mabasta”, un team di 60 ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni egregiamento guidato dal fondatore e team leader Mirko Cazzato, oggi 23enne.
«E’ un’esperienza fantastica che consiglio vivamente a tutte le scuole italiane – ha dichiarato Daniele Manni, docente della scuola leccese e referente per il movimento Mabasta – partecipare e poi, addirittura, vincere il più importante e prestigioso premio al mondo destinato alle scuole è una gioia pazzesca. Vedere gli occhi degli studenti brillare per il grande orgoglio provato, vederli saltare e gioire per un riconoscimento basato sul loro attivismo nel sociale è stata una soddisfazione molto difficile da definire a parole. Invito pertanto le tante, tantissime scuole italiane che si impegnano tutti i giorni nei campi dell’innovazione, dell’attenzione all’ambiente, della collaborazione con le comunità, dell’impegno sociale e dell’inclusione ad inviare immediatamente la propria candidatura.»
L’Istituto Galilei-Costa-Scarambone contribuisce al benessere degli alunni con un percorso educativo contro il bullismo e promuove la salute mentale con le iniziative e le proposte degli studenti attraverso il progetto “Mabasta”. Fondata nel 1885, la scuola si rivolge agli studenti di una comunità alle prese con l’emigrazione giovanile e la disparità economica, guidando il cambiamento e promuovendo una cultura di resilienza e innovazione.
Il progetto “Mabasta” è iniziato nel 2016 con la mobilitazione studentesca a seguito del tentativo di suicidio di una 12enne di Pordenone a causa del bullismo. L’iniziativa sostiene una strategia proattiva antibullismo e ha già coinvolto oltre 35.000 studenti in tutta Italia attraverso un modello educativo tra pari. L’approccio formativo non solo consente agli studenti di monitorare e segnalare il bullismo attraverso strumenti digitali innovativi come il “MabaDAD”, ma promuove anche la leadership degli studenti, coinvolgendoli nei dibattiti scolastici e organizzando percorsi guidati dagli studenti stessi contro il bullismo.