Lezioni di maratona di Bordin e Chiappinelli aspettando il Vicenza Running Festival

L’attività fisica non è solo uno strumento per migliorare la salute personale, ma un vero e proprio motore per il benessere mentale di ogni team e la crescita della produttività aziendale, che secondo il McKinsey Health Institute aumenterebbe fino al 20% con una riduzione dell’assenteismo del 25%.

Per questo Gelindo Bordin, primo italiano a vincere una medaglia d’oro nella Maratona ai Giochi Olimpici di Seul 1988, e Yohanes Chiappinelli, detentore del record italiano di maratona, hanno tenuto una speciale lezione alla presenza delle imprese vicentine per esplorare il legame tra attività fisica e successo professionale attraverso temi nodali, quali leadership e team building. Con l’incontro la Città del Palladio si prepara ad accogliere il Vicenza Running Festival, manifestazione che dall’8 al 16 marzo celebrerà i 150 anni di atletica leggera sul territorio e gli 80 anni di Confindustria Vicenza.

“Anche nelle aziende il leader deve essere un punto di riferimento – racconta Gelindo Bordin, ora Sport Marketing Director dell’azienda veneta Diadora – in grado di essere autorevole, non autoritario, influente, di prendere decisioni responsabilmente, proteggendo il proprio team. Perché la leadership, nello sport come nel mondo professionale, è saper coltivare l’attitudine del noi: fissare insieme gli obiettivi definendo le strategie e lavorando sui punti di forza. Quando a 24 anni ho lasciato il posto fisso da geometra, ben retribuito, ero convinto, con un po’ di sana follia, di andare a vincere le Olimpiadi ma correvo perché volevo essere felice. La felicità è un aspetto fondamentale per migliorarsi, anche la scienza lo conferma. Grazie al mio allenatore, con cui abbiamo puntato all’obiettivo concentrandoci sui punti di forza, sono passato da portiere di calcio a maratoneta olimpionico.

Dopo aver vinto una semplice corsa d’istituto in provincia, il mio allenatore ha capito, infatti, che non ero da 100 metri. Tra i mezzofondisti ero lento, tra i maratoneti ero veloce. Il mio fisico non era elastico, avevo piedi discreti ma il mio plus era un motore potente, con la capacità di assorbire grandi lavori. Abbiamo quindi puntato sulla mia resistenza, che mi permetteva di arrivare più fresco degli altri negli ultimi km. Le mie principali vittorie sono arrivate infatti tutte in volata: l’oro agli Europei, il bronzo ai Mondiali, le Olimpiadi rimontando atleti africani, così come Boston sempre in rimonta. Valorizzare il talento delle persone è la chiave”.

Simbolo delle nuove generazioni vincenti dell’atletica italiana, è intervenuto anche Yohanes Chiappinelli, del C.S. Carabinieri: “A Valencia, dove ho ottenuto il record italiano, ero in grande forma: ero pronto per una grandissima gara ma non mi aspettavo un risultato così eclatante. Ho gestito la prestazione davvero bene e questo nella maratona è fondamentale. Sono sicuro che presto sarà abbattuto perché in Italia ci sono atleti che insieme a me stanno lavorando molto bene, in primis Yeman Crippa. Avere lui come avversario diretto mi ha portato ad essere quello che sono. La competizione è assolutamente positiva, ci si stimola a vicenda, fino a conquistare insieme traguardi importanti come la medaglia d’oro a squadre agli scorsi Europei. La maratona si corre individualmente ma dietro c’è un team notevole per costruire i risultati, con disciplina e impegno quotidiano, senza i quali il successo non arriva. Ora i miei attuali obiettivi sono gli Europei di mezza maratona e i Mondiali di Tokyo, dove darò tutto il mio massimo nella maratona”.

SOLO UNA SETTIMANA AL VICENZA RUNNING FESTIVAL

Dall’8 al 16 marzo nel sito Patrimonio Unesco il calendario di 19 eventi spazierà dalla corsa su strada al trail running, dalla camminata al nordic walking, dall’orienteering al trekking urbano. L’organizzazione, che ha come capofila le associazioni Atletica Vicentina, Ultrabericus Team e PWT Italia, vede la collaborazione di Provveditorato agli studi Vicenza, Fondazione Cortina, Gruppo Sportivo Alpini Vicenza, Amici dell’Atletica Vicenza, CAI Vicenza, Come un incantesimo, CSI Vicenza, Idee in arte, Soroptimist Club Vicenza, Viorteam, Umberto I, con i patrocini di Sport e Salute, Regione del Veneto, ULSS 8 Berica, Provincia di Vicenza, Città di Vicenza, Confindustria Vicenza e Università di Verona.

L’apertura della Festival, nella Giornata Internazionale della Donna, spetterà a Vicenza in Rosa, corsa competitiva (13,5 km) e camminata non competitiva (5,5 km) tutta al femminile, mentre il pomeriggio sarà dedicato a esibizioni con il Palladio Vicenza Volley, Officina Danza e la squadra di pattinaggio a rotelle. L’evento devolverà l’incasso a Soroptimist Club Vicenza, associazione per la parità di genere e l’empowerment femminile giunta al 60° anniversario della fondazione, per sostenere la squadra di rugby Rebels nell’ambito del progetto Donne & Sport. Ai blocchi di partenza anche una delegazione dell’associazione internazionale SheUltra™ Womens Cancer Charity, guidata dall’ex mezzofondista britannica olimpica Liz Mccolgan.

Sabato 15 marzo l’Ultrabericus Trail, l’immancabile appuntamento del trail running italiano: sul tracciato di 65 km (2500 mD+) si correranno anche una staffetta mista (Twin lui & lei), una 45 km con 1500 mD+ (Marathon) e una 22 km con 700 mD+ (Urban e Nordic). La 14esima edizione tra sentieri single track, mulattiere e carrarecce porterà a compiere il periplo dei Colli Berici con start line e arrivo in Piazza dei Signori.

Domenica 16 marzo, gran finale con la 23esima StrAVicenza: la 10 km su percorso omologato FIDAL, con partenza in viale Mazzini e arrivo in Piazza dei Signori, è Trofeo Banca delle Terre Venete e vanta il gemellaggio con il Comune francese di Annecy, al via con una rappresentanza di atleti. La partecipazione include gli amatori, grazie alle non competitive sui 5 e 10 km, e gli studenti delle scuole elementari e medie con la Stravicenza Scuole.

 

FOTO PH Trogu

 

Programma completo e iscrizioni su vicenzarunningfestival.it