Mediterraneo centrale, UNHCR: a marzo -28% di arrivi via mare, -19% rispetto al 2024

Sono 2.407 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di marzo 2025. Il dato mostra un calo del 28% rispetto al mese precedente (3.329).

Da gennaio sono stati registrati 9.215 arrivi via mare, una diminuzione del 19% rispetto allo stesso periodo del 2024 (11.416).

Le persone arrivate sulle coste italiane a marzo sono partite da Libia e Tunisia. La Libia è stata anche questo mese il primo Paese di partenza, con circa il 92% di tutti gli arrivi via mare in Italia.

Circa l’80% delle persone arrivate a marzo sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Vibo Valentia, Trapani, Ravenna, Porto Empedocle, Portopalo di Capo Passero, La Spezia, Augusta, Carrara e Mazara del Vallo.

Da inizio anno, le nazionalità di origine prevalenti sono state: Bangladesh (37%), Pakistan (14%), Egitto (9%), Siria (9%), Eritrea (6%), Sudan (5%), Etiopia (3%), Tunisia (3%), Somalia (2%) e Algeria (2%).

Almeno 6 persone risultano morte e circa 43 disperse in base alle testimonianze raccolte dal nostro staff su tre incidenti avvenuti nel mese di marzo[1].

L’UNHCR è presente nei luoghi di sbarco dove continua a supportare con team dedicati le autorità italiane, in collaborazione con le agenzie nazionali ed europee e gli altri partner, per fornire informazioni ai nuovi arrivati e per una pronta individuazione e la tempestiva presa in carico dei minorenni e delle persone più vulnerabili presso servizi e cure specializzati.

L’UNHCR continua a sollecitare gli Stati a potenziare risorse e capacità per adempiere efficacemente alle proprie responsabilità. In particolare, rinnova il suo appello alla collaborazione per rafforzare i meccanismi di ricerca e soccorso in mare e per promuovere un più ampio accesso a percorsi sicuri e regolari nell’Unione Europea per le persone in cerca di protezione internazionale.

[1] Il dato è sottostimato poiché basato solo sulle informazioni raccolte dai nostri team agli sbarchi in Italia.