Inchiesta Lavitola, Pintabona lascia carcere: obbligo di dimora

Novità dal caso-Lavitola. Lascia il carcere di Secondigliano l’uomo d’affari e politico siciliano Carmelo Pintabona, accusato insieme con Valter Lavitola di estorsione ai danni dell’ex premier Silvio Berlusconi. Lo ha deciso il Gip di Napoli Dario Gallo. Per Pintabona, difeso dagli avvocati Mario Papa e Alfredo Serra, è stato disposto però l’obbligo di dimora nel comune di Brolo, in provincia di Messina. I Pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, titolari dell’inchiesta, avevano espresso parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari. In merito all’inchiesta, sarebbe emerso che – per conto di Lavitola – Pintabona aveva rappresentato al leader del Pdl la situazione di disagio e di difficoltà economica in cui il direttore dell’Avanti era venuto a trovarsi durante la latitanza. Pintabona ha precisato di aver chiesto, per conto di Lavitola, al Cavaliere 5 milioni di euro a titolo di prestito, sottolineando che tuttavia Berlusconi "declinò" la richiesta.