
Roma – Lunedì 7 aprile 2025, alle ore 12:00, si terrà un importante evento presso l’Aula 2 del Dipartimento di Giurisprudenza (Via Ostiense, 161) dell’Università Roma Tre, dedicato alla presentazione del progetto PRO-BEN, intitolato “Affrontare e prevenire il disagio giovanile: strategie e azioni per il benessere”.
L’iniziativa si inserisce in un ampio quadro di attività dell’Ateneo finalizzate alla promozione del benessere psicofisico degli studenti universitari e al contrasto dei fenomeni di disagio psicologico ed emotivo che possono influire negativamente sul percorso accademico e personale. L’evento vedrà i saluti istituzionali del Rettore, prof. Massimiliano Fiorucci, insieme ai docenti dell’Università Tor Vergata (Capofila del Progetto PRO-BEN Lazio 2), prof.ssa Cinzia Niolu e prof. Alberto Siracusano.
Seguirà la presentazione del Progetto PRO-BEN di Roma Tre da parte dei responsabili, prof.ssa Paola Perucchini, dott. Paolo Cursi, e della prof.ssa Susanna Pallini, Psicoterapeuta e Supervisore del Servizio di Supporto Psicologico di Ateneo. Il programma prevede anche un interessante dialogo tra le creator Giulia Bernardi e Huda Lahoual, l’attrice Jenny De Nucci e le Psicoterapeute del Servizio di Supporto Psicologico dell’Università Roma Tre, Susanna Pallini e Ramona Fimiani. Conduce l’evento Thomas Asueni.
Il Progetto PRO-BEN è il frutto di una collaborazione tra l’Università Roma Tre, l’Università di Roma Tor Vergata, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università LUISS Guido Carli, l’Università Campus Biomedico, l’Accademia Nazionale di Danza e il Conservatorio Santa Cecilia, ed è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).
Le attività previste dal progetto includono azioni di ricerca per il rilevamento del benessere psicofisico degli studenti attraverso una survey; il potenziamento del servizio di counseling psicologico dell’Ateneo, l’implementazione di un “Modello Lazio” con presupposti di replicabilità a livello nazionale e l’organizzazione di specifiche attività di informazione, disseminazione e orientamento.
Dal mese di dicembre sono stati organizzati diversi workshop e un mini-corso su tematiche che hanno spaziato dalla gestione dell’ansia, allo stress per le prestazioni universitarie, dalla procrastinazione e utilizzo efficace del tempo alla costruzione di confini sani nelle relazioni, fino ad arrivare all’auto-regolazione emotiva.
L’Università Roma Tre, come partner del progetto, conferma il suo impegno in prima linea nel garantire un supporto continuo ai propri studenti. È stato potenziato il Servizio di Supporto Psicologico di Ateneo, completamente gratuito e garantito dalla massima riservatezza, che offre un aiuto concreto a chi vive situazioni di disagio, promuovendo la cura e il benessere psicologico in un ambiente universitario inclusivo e attento. Uno spazio di ascolto e riflessione, presso il quale opera un’equipe di psicologi, psicoterapeuti e psichiatri esperti di valutazione e trattamento dei processi cognitivi e delle problematiche psicologiche di adattamento che possono emergere nel percorso accademico.
Il progetto PRO-BEN rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare e affrontare in modo strutturato le problematiche legate al disagio giovanile, per costruire una rete di supporto efficace e per diffondere una cultura di benessere tra gli studenti universitari.
“L’Università Roma Tre – ha dichiarato il Rettore, prof. Massimiliano Fiorucci – ha da sempre posto al centro della propria missione il benessere dei propri studenti, consapevole che la vita universitaria rappresenta un momento cruciale di crescita personale e professionale. Il progetto PRO-BEN è un’importante occasione per consolidare e ampliare il nostro impegno quotidiano nel supportare le sfide psicologiche ed emotive che molti giovani si trovano ad affrontare. Attraverso iniziative concrete, come quelle previste dal progetto, vogliamo offrire agli studenti gli strumenti necessari per vivere il loro percorso accademico in modo sereno e consapevole. Perché è anche attraverso l’attenzione costante a queste tematiche che si può garantire una formazione veramente completa ed inclusiva”.