CATANIA: NUOVA COMUNITÀ EDUCANTE IN AZIONE A SAN GIORGIO

Catania – Esercitare uno sguardo apprezzante, valorizzare le risorse disponibili, innescare processi di cambiamento. Così il progetto “Nessunə si educa da solə” si sviluppa a Catania con il supporto di Officina Socialmeccanica, che da anni è attiva nel territorio etneo con attività di utilità sociale a beneficio soprattutto di fasce sociali vulnerabili, svantaggiate, a rischio di esclusione.

L’iniziativa è finanziata dall’Impresa Sociale Con I Bambini per lo sviluppo e il potenziamento della comunità educante in contesti di emergenza educativa. Studenti, docenti, genitori e residenti del quartiere di San Giorgio hanno vissuto nuove occasioni di incontro, mettendo in rete desideri e realtà, per costruire un confronto con le istituzioni, lavorando sull’ascolto reciproco e il soddisfacimento dei bisogni più urgenti.

Uno degli Atelier di Quartiererealizzato nell’ambito del progetto e ispirato al modello degli atelier citoyen francesi secondo un approccio di educazione popolare di matrice freiriana – ha acceso il dibattito sul problema della gestione dei rifiuti, stimolando i partecipanti a elaborare un corto sul tema. «Abbiamo generato una comunità educante che si interroga, progetta, agisce in modo sinergico – afferma Bianca Villari, operatrice di teatro sociale – negli atelier le persone sono protagoniste attive; i temi urgenti nelle dinamiche di gruppo hanno innescato azioni concrete, restituendo alle persone un senso effettivo di agentività».

L’Atelier sulla carenza di spazi e attività culturali ha fatto sì che una delle scuole coinvolte – l’I.C. Brancati – mettesse a disposizione del quartiere e di attori esterni le proprie aree, accogliendo proposte libere di attività da realizzare in orari pomeridiani; un ulteriore Atelier ha focalizzato l’attenzione sull’educazione all’affettività, attraverso i podcast, infatti, è in progress la cura collettiva di problematiche individuali: “piccole guide” supportano la gestione di emozioni e relazioni con gli altri e con il contesto (tra i temi trattati anche quello della violenza, del bullismo, delle differenze di genere).

Un altro Atelier attivato ha evidenziato “la cronica condizione di isolamento del quartiere: le difficoltà dei residenti di raggiungere il centro della città con mezzi pubblici creano un distacco che troppo spesso preclude alla maggior parte degli studenti l’opportunità di desiderare liberamente un futuro, per loro i licei catanesi (artistici, scientifici, classici, a indirizzo sperimentale) sono distanti e difficilmente raggiungibili, dunque il problema di viabilità e di carenza di servizi è stato sollevato come una minaccia al diritto allo studio”. I docenti, con in corsi di formazione di “Service Learning e Innovazione Didattica”, hanno sperimentato l’attuazione di percorsi di educazione civica reali, compiti di realtà in ascolto delle esigenze del territorio e della comunità. Inoltre i docenti sono stati coinvolti in corsi di “Drammaturgia di comunità per una comunità educante”, sperimentando il teatro sociale e l’uso di nuovi strumenti in percorsi di didattica integrata. «Se gli studenti hanno da subito percepito il clima di ascolto e la possibilità che la loro voce potesse contare – spiega Giulia Denaro, referente del progetto per l’I.C. San Giorgio – i docenti, grazie alla formazione, hanno visto aprirsi spiragli inattesi di collaborazione: con la potenza del teatro e il coinvolgimento corporeo e creativo è stato favorito il lavoro di squadra, il Service Learning li ha stimolati ad entrare in contatto con il contesto e con le autorità civili del territorio, abbattendo le pareti dell’aula».

I giovani dell’Istituto Comprensivo San Giorgio hanno partecipato a laboratori di radiocronaca, speakeraggio e tinkering, realizzati in sinergia con i Briganti di Librino e nei laboratori LUDUM Museo delle Scienze, partner del progetto. Gli studenti degli Istituti Comprensivi Musco e Brancati sono stati coinvolti all’interno degli atelier cittadini realizzati da Officina Socialmeccanica. «Dopo l’approfondimento sul femminismo e sulle questioni che ci riguardano da vicino – anticipa Giorgia Italia, coordinatrice del progetto Nessunə si educa da solə – l’8 maggio nella municipalità di San Giorgio abbiamo programmato la presentazione del libro “Sorellanza” edito da Villaggio Maori e scritto dalle operatrici del Centro Antiviolenza Thamaia. A marzo lanceremo la mostra “Error”, un percorso interattivo realizzato con il Museo della Scienza Ludum sul tema delle illusioni tra scienza e magia». La mostra che sarà allestita nella municipalità di San Giorgio dal 10 marzo all’ 11 aprile potrà essere visitata dalle scuole secondarie di I grado e ogni giovedì sarà aperta all’intera cittadinanza catanese.