
“Non ci rassegneremo mai al fatto che ci siano nella nostra città ragazzi, appena adolescenti, che sentono il bisogno di insultare e minacciare con coltellini in mano, un gruppo di studenti con i loro insegnanti provenienti da Ancona, in visita alla Casa Museo del Beato Padre Pino Puglisi. Non solo per il grave gesto compiuto nei confronti di questi ragazzi, ma anche per il rispetto che questi luoghi meritano”.
Ad affermarlo è Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani, dopo aver appreso dell’episodio avvenuto davanti la Casa Museo dedicata a Padre Pino Puglisi a Brancaccio a Palermo, denunciato dal Centro Padre Nostro. “Riteniamo fondamentale che iniziative sulla memoria dei nostri eroi antimafia e sulla legalità vengano organizzate con maggiore frequenza in tutti i quartieri più a rischio, come è Brancaccio, e non solo in occasione degli anniversari. Bisogna inculcare in questi giovani il concetto di rispetto e memoria allo stesso tempo.
Le istituzioni scolastiche fanno il possibile, ma forse sarebbe il caso di creare una vera e propria rete sociale con le istituzioni, parti sociali, associazioni, che in ogni quartiere possa far sentire la presenza dello Stato, della società civile, perché non bisogna lasciare mai solo chi pensa che la violenza e la prevaricazione siano la strada per relazionarsi con gli altri. La Cisl vuole come sempre fare la sua parte contro questa deriva sociale” conclude Badami.