
Gabicce Monte – Al Circolo Auser di Gabicce Monte in via Roma, si è tenuta la conferenza dal titolo “Gabicce Monte, comunicare la storia e l’identità negli spazi e nei luoghi da vivere e da ammirare”. L’evento, organizzato dal Comitato per la tutela del borgo di Gabicce Monte, ha visto la partecipazione, in una sala gremita, di esperti, storici dell’arte, rappresentanti della società civile e membri delle istituzioni.
Tra gli interventi più significativi, quello di Luca Baroni, storico dell’arte e direttore della Rete Museale Marche Nord, che ha lodato l’operato dell’ex Ministro della Cultura Dario Franceschini per aver favorito la valorizzazione dei musei italiani, inclusi quelli situati nei piccoli borghi. Baroni ha manifestato il suo sostegno alla proposta di trasformare l’edificio di via Roma a Gabicce Monte in un centro culturale, destinato a ospitare biblioteca, esposizioni e attività artistiche.
Roberto Malini, scrittore, storico dell’arte e co-presidente di EveryOne Group, ha invece presentato un’ipotesi suggestiva legata alla storia del borgo: l’edificio al centro della contesa potrebbe essere stato, in epoca medievale e rinascimentale, una schola monastica collegata all’arcivescovado di Ravenna. “La posizione dell’edificio appena entro le antiche mura, accanto alla porta,” ha spiegato Malini”, e la sua lunga destinazione a edificio scolastico suggeriscono una continuità storica che va rispettata e valorizzata. La lapide che da un lato dell’edificio ricorda i caduti della Prima guerra mondiale è un ulteriore motivo di vincolo storico e culturale”.
Altri interventi importanti sono stati quelli di Viviana Bucci, curatrice dell’Archivio Franco Bucci, che ha sottolineato l’importanza delle arti tradizionali come la ceramica, e di Mirko Brevi, presidente dell’associazione Amici della Ceramica, che ha proposto di dedicare parte del centro culturale o museo di Gabicce Monte alla tradizione ceramica locale e di prevedere in esso una scuola d’arte tradizionale gabiccese dedicata proprio alla ceramica.
Gabriele Veronesi, presidente del Comitato, ha moderato con grande efficacia il dibattito. Rossana Biagioni, assessora alla cultura, ha illustrato le iniziative comunali per la valorizzazione della cultura locale, dimostrandosi aperta al dialogo con esperti e cittadini.
Significativo anche il contributo di Fiorella Andreatini, membro del Comitato, che ha definito l’edificio “un gioiello che rappresenta le vicende storiche, artistiche e umane del borgo” e ha ribadito che esso non deve essere svenduto o trasformato in edilizia comune. Anche Monica Melchiorri, consigliera di opposizione, ha invitato il Comune a ritirare il bando di vendita e a impegnarsi nella preservazione del bene culturale.
Il Comitato e la società civile hanno rivolto un nuovo appello alla Sovrintendenza per l’apposizione di un vincolo di tutela, affinché l’edificio sia riconosciuto come bene monumentale e possa essere valorizzato attraverso un progetto culturale integrato.
La conferenza ha messo in evidenza come il recupero di questo storico edificio possa rappresentare un’opportunità per restituire a Gabicce Monte un simbolo della sua identità, oltre che uno spazio di cultura aperto alla collettività.
Foto di Steed Gamero, di libera pubblicazione