Progetto GNL a Pesaro, nuovi appelli alle autorità competenti per fermare il progetto

Pesaro – Dopo essersi appellati al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea, ai Ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e della Salute, nonché ai Vigili del Fuoco, sempre scrupolosi nelle loro valutazioni, EveryOne Group e i cittadini di “Pesaro: NO GNL” proseguono nell’invio con posta certificata di nuovi appelli alle autorità nazionali e locali in riferimento alla Valutazione di Impatto Ambientale positiva rilasciata dal Ministero dell’Ambiente.

Le istituzioni destinatarie di questa nuova richiesta di intervento sono quelle che hanno trasmesso osservazioni al MASE riguardanti la sicurezza e salubrità dell’impianto, osservazioni che, nonostante le gravi e conclamate criticità, in contrasto con la normativa italiana e dell’Ue, non hanno scoraggiato il ministero dall’autorizzazione. L’appello è stato inviato, inoltre, agli enti che, come si legge nei documenti ufficiali della VIA, non hanno ancora trasmesso il proprio parere tecnico.

«Ho analizzato la documentazione pervenuta al Ministero da parte delle diverse autorità e ho notato numerose lacune», dichiara Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group. «Sia la Provincia di Pesaro e Urbino che il Comune hanno segnalato l’insalubrità del progetto e la sua pericolosità, rimarcando che sorgerebbe nel cuore di un’area densamente popolata e caratterizzata da rischio alluvionale e sismico. L’impianto peggiorerebbe gravemente la qualità dell’aria e provocherebbe un incremento esponenziale di tumori, leucemie, malattie respiratorie, cardiocircolatorie ed endocrine. In caso di incidente rilevante, il disastro umanitario e ambientale sarebbe inevitabile. Se tale incidente fosse innescato da un’alluvione o un terremoto, sarebbe impossibile intervenire ed esplosioni accompagnate da incendi si diffonderebbero senza controllo. Ora ci appelliamo al senso di responsabilità delle istituzioni e dei tecnici, ricordando che, in caso di dichiarazioni non corrispondenti alla realtà, chi avalla il progetto con valutazioni errate potrebbe incorrere in responsabilità penale».

L’appello, inviato a Arpa Marche, Protezione Civile, ASUR, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Azienda Sanitaria Territoriale Pesaro Urbino, Dipartimento Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino, Consorzio di Bonifica e Prefettura di Pesaro e Urbino, chiede di rivalutare il rischio ambientale, sanitario e di sicurezza pubblica, tenendo conto delle criticità legate alla zona alluvionale e sismica, dell’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione e delle serie difficoltà di intervento in caso di emergenza.

EveryOne Group e il movimento Pesaro: NO GNL continueranno a monitorare attentamente l’iter del progetto e a richiedere trasparenza e rispetto delle normative, affinché non venga consentita la realizzazione di un impianto che rappresenta un rischio inaccettabile per la popolazione.

Nella foto, gli effetti dell’esplosione di un impianto GNL a Cleveland (1944), che rase al suolo 79 case, 2 fabbriche, 217 automobili, 7 rimorchi e 1 trattore, con un bilancio di 130 vittime