
Ancora un tutto esaurito si annuncia al Monk Jazz Club, la casa dei jazz lovers siciliani. La stagione inverno-primavera 2025 firmata dal pianista e trombettista Dino Rubino può vantare anche il sold out di entrambi i concerti in calendario domenica 6 aprile, alle 19 e alle 21.30, del quartetto del sassofonista tenore Seamus Blake. Il musicista inglese e newyorkese d’adozione suonerà con l’italiano Alessandro Lanzoni al pianoforte e gli americani Doug Weiss al basso e Greg Hutchinson alla batteria.
Riconosciuto come uno dei migliori esponenti mondiali del sax tenore, con doti tecniche e pensiero musicale superiori, Blake coniuga una grande sensibilità a una non comune sapienza espressiva. Noto per la sua raffinatezza, le improvvisazioni audaci e la “pura spavalderia”, il chitarrista John Scofield, che ha ingaggiato Blake per la sua Quiet Band, lo ha definito “straordinario, un sassofonista totale”.
Nato a Londra 54 anni fa, cresciuto a Vancouver in Canada, ha vissuto a lungo a Parigi e da diversi anni risiede a New York, dove ha avuto modo di collaborare tra gli altri con John Scofield, la Mingus Big Band, Conrad Herwig, Alex Sipiagin e Dave Douglas, oltre che di suonare e incidere a proprio nome e come sideman in varie formazioni comprendenti suoi pari quali Chris Cheek, Jorge Rossy, Kevin Hays, Larry Grenadier e Bill Stewart. Da diversi anni è componente fisso della Mingus Big Band.
Dopo la laurea, Blake si è trasferito a New York, dove si è subito affermato sulla scena jazz della Grande Mela. Nel 2002 a Washington ha vinto la Thelonious Monk International Jazz Saxophone Competition potendo così suonare con Wayne Shorter e Herbie Hancock. Come leader/co-leader, Blake ha pubblicato 22 album. È presente come sideman in oltre 70 dischi. In tanti anni di carriera, Blake ha ricevuto elogi dalla critica per la sua magistrale esecuzione, le sue eccellenti capacità compositive e la sua abilità come leader.
Il suo debutto come leader arriva nel 1994 con il disco post-bop “The Call”, ma già il successivo “The Bloomdaddies” del 1996 è meno tradizionale, con evidenti influenze funk e rock. “Superconductor” del 2015 – realizzato con Gonzalo Rubalcaba, John Scofield, Matt Garrison, Nate Smith, John Ellis, Scot Kinsey – spazia dalla musica elettrica meravigliosamente realizzata a piccoli pezzi d’insieme straordinariamente orchestrati. L’album segna il debutto di Blake su EWI (strumento a fiato elettronico). Seamus ha suonato in sei album delle band di Mingus nominate ai Grammy.
Lo scorso anno con il pianista fiorentino Alessandro Lanzoni ha pubblicato l’album “From Angels”, registrato in Toscana un paio di anni prima, che contiene improvvisazioni e un repertorio poco suonato che va dal jazz alla musica brasiliana.
L’Associazione Algos, che gestisce il Monk Jazz Club, ha intanto lanciato il nuovo cartellone di “Jazz in vigna”, la rassegna estiva che viene ospitata dalla Tenuta San Michele di Santa Venerina. Si inizierà il 28 giugno con “Face to face” del duo composto dal trombettista Fabrizio Bosso e dal fisarmonicista Luciano Biondini. Seguiranno altri cinque concerti: il 5 luglio “Morricone Stories” del quartetto del sassofonista Stefano Di Battista; il 12 luglio il Rita Botto Quintet; il 19 luglio il concerto “On Etna” con i fratelli Giovanni e Matteo Cutello, Seby Burgio, Nello Toscano e Mimmo Cafiero; il 25 luglio il quintetto del vibrafonista newyorkese Peter Schlamb; si chiude l’1 agosto con “Solitude”, presentazione dell’album del direttore artistico Dino Rubino.
L’abbonamento costa € 120 fino al 6 aprile, poi costerà € 140. La vendita dei biglietti rimasti per singoli eventi sarà disponibile dal 12 maggio.
Info alla mail centroculturalemonk@gmail.com, telefono 3755249597. Sul web www.monkjazzclub.it.
Monk Jazz Club: palazzo Scammacca del Murgo, Piazza Scammacca 1, Catania.