Teatro Biblioteca Quarticciolo: Per festeggiare il suo ventennale la compagnia MENOVENTI presenta ENTERTAINMENT e LA MIA VITA È UN LIBRO APERTO

Per festeggiare i suoi vent’anni di attività la compagnia Menoventi porta sul palco del Teatro Biblioteca Quarticciolo due lavori: il 5 aprile alle 21 Entertainment. Una commedia in cui tutto è possibile, spettacolo che prova a raccontare tutte le sfaccettature delle relazioni amorose che hanno preso vita dalla penna dell’attore e drammaturgo russo Ivan Vyrypaev, grazie alla regia di Gianni Farina e all’interpretazione di Tamara Balducci e Francesco Pennacchia. Una proposta scenica innovativa, tanto da meritare una doppia nomination ai Premi Ubu 2023.

Il 6 aprile alle 17 Consuelo Battiston, diretta sempre da Gianni Farina, dà voce ai racconti di Lucia Berlin in La mia vita è un libro aperto per la prima volta a Roma. La schietta scrittura della scrittrice statunitense offre l’affresco di un’America che ha tanto da confidarci. Dalla campagna del New Mexico fino alle lavanderie a gettoni di Los Angeles, si assiste alla lotta tenace di un’insegnante, di un’infermiera, di una madre, di una grande artista, riconosciuta dal mondo troppo tardi.

ENTERTAINMENT – Si può amare qualcuno che non c’è? Reiterando questa domanda, il testo più “italiano” di Vyrypaev ci accompagna ai confini della rappresentazione. Entertainment indica un meridiano non segnato sulla carta della realtà, un ambiente in cui attori, spettatori e personaggi innescano un cortocircuito che confonde i ruoli: senza di te io non esisto. Il varco per entrare nel gioco delle parti viene aperto dall’amore, forza generatrice che unisce i giocatori e confonde gli scenari; l’amore ha il potere di cambiare la funzione dei partecipanti per prepararli a prendere sul serio l’intrattenimento in corso.

Una donna e un uomo vanno a teatro per assistere a uno spettacolo che li porta a interrogarsi sull’intima natura dell’intrattenimento. Spettatori attenti e curiosi, condividono e commentano le loro intuizioni sulle regole della finzione teatrale e sul rapporto che intercorre tra i fantasmi che popolano il palcoscenico, senza riuscire a individuare un netto confine tra l’attore e il personaggio, per mettere in discussione il confine tra mondo reale e il mondo del possibile che secondo Vyrypaev non è meno reale della nostra quotidianità. Menoventi offre un allestimento molto fedele all’originale. Il testo, giunto per caso tra le mani della compagnia, grazie a una fortunata lettura della traduzione di Teodoro Bonci del Bene,  è rivisto alla luce di una citazione del Vangelo di Matteo: “nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro”. I due padroni sono nello spettacolo l’amore e il potere, in una prospettiva che cerca di privilegiare la scelta di una direzione univoca rispetto alla sintesi e al binomio.

Entertainment è un divertimento, un gioco che può essere preso come tale senza voler aggiungere intenti socio politici, il piacere di passare una serata a teatro in maniera divertente, ma prende le distanze dall’intrattenimento sciocco e vano, configurandosi come una insolita prospettiva sull’intrattenimento.

LA MIA VITA È UN LIBRO APERTO – I racconti di Lucia Berlin catturano frammenti di vita quotidiana di una donna dal percorso irregolare. La sua vita polimorfica si irradia nelle vicende e nei tratti delle protagoniste, donne che si confrontano con un lavoro precario e con la povertà, donne sole con i propri figli, madri che cercano uno spazio per poter vivere a modo proprio, senza dover rendere conto a nessuno se non a se stesse. Spesso pagano a caro prezzo la loro diversità. Queste figure lottano con la solitudine e con la dipendenza dall’alcol, ma riescono tuttavia a conservare uno sguardo ironico e disincantato che gli consente di osservare il dettaglio dei rapporti umani e delle cose.

Nata e cresciuta in Alaska,  Lucia Berlin, si sposta freneticamente: Idaho, Washington, Montana, New York, El Paso. La troviamo ventenne ai confini con il Messico, già vedova. Tre matrimoni, quattro figli, una moltitudine di lavori, di incontri, di volti. Una vita complessa che viene restituita con lucidità e concretezza nei suoi scritti. I pensieri scorrono rapidi, uno dietro all’altro, intrecciandosi alle pubblicità che si incontrano ad ogni angolo, alle strofe di qualche brano jazz; l’ambiente entra con prepotenza nella sfera percettiva e nel flusso dei pensieri dell’autrice.

Programma di sala: La mia vita è un libro aperto, dalla raccolta “Sera in paradiso” (My life is an open book, Evening in Paradise); Incontrollabile, dalla raccolta “La donna che scriveva racconti” (Unmanageable, A Manual for Cleaning Women: Selected Stories); Carpe diem, dalla raccolta “La donna che scriveva racconti” (Carpe diem, A Manual for Cleaning Women: Selected Stories).

Menoventi nasce nel 2005 e si stabilisce a Faenza pochi anni dopo. I fondatori Consuelo Battiston e Gianni Farina collaborano con artisti italiani e europei per generare opere che intersecano teatro, musica, radio, video e arti visive. Privo di una poetica definita a priori, il gruppo adotta linguaggi e registri orientati dalle peculiarità del cuore tematico di ogni progetto, generando una raccolta eterogenea di oggetti scenici. Unico punto fisso della ricerca è il pubblico, referente attivo che viene apostrofato, spiato, raggirato e che – volente o nolente – entra nel gioco.