Un nuovo futuro per Bara’a: alla Smile House Fondazione ETS la cura per la labiopalatoschisi è “prima, durante e dopo, ovunque tu sia”

Tra il 4 e il 10 aprile la Smile House Fondazione ETS accoglie Bara’a Al-Juki, una piccola paziente libica nata nel 2016 con labiopalatoschisi, per un progetto di cure mediche presso il Centro Smile House di Roma, sito presso l’Ospedale San Filippo Neri.

A un anno dall’operazione, Bara’a Al-Juki torna in Italia per la valutazione della terapia ortodontica con un apparecchio mobile a espansione per l’allineamento delle arcate dentali e il monitoraggio delle cure necessarie in questa fase di crescita della paziente.

Nelle 8 Smile House, Centri di Eccellenza multidisciplinari per la cura delle malformazioni cranio-maxillofacciali, la Fondazione garantisce un percorso di cura completo e sicuro nel rispetto delle fasi di crescita: Bara’a è arrivata in Italia il 3 aprile 2025 e durante questo periodo effettuerà una visita di controllo multidisciplinare e proseguirà la terapia ortodontica presso la Smile House di Roma, attiva sin dal 2017 presso l’Ospedale San Filippo Neri.

L’obiettivo è assicurare alla paziente le migliori cure specialistiche e il supporto necessario per il ripristino funzionale, monitorando la sua crescita e favorendo il suo benessere fisico, psicologico e l’integrazione sociale, migliorando così la sua qualità di vita.

 

La storia di Bara’a Al-Juki

Presa in carico dal team medico della Fondazione, è stata operata per la schisi del labbro nel 2017 e per quella del palato nel 2018 presso l’ospedale Celio dell’Esercito Italiano. Nel 2023, a 5 anni dall’ultimo intervento, si è resa necessaria una nuova valutazione. A febbraio 2024 la bambina è tornata in Italia e i medici della Smile House hanno evidenziato la necessità di un intervento di innesto d’osso in sede di schisi che è stato effettuato il 23 marzo successivo. Dopo l’intervento, che ha comportato anche una revisione della cicatrice del labbro, la piccola paziente, accompagnata dal papà Khaled, si è fermata in Italia due settimane per il decorso postoperatorio ed è stata anche iniziata la terapia ortodontica per l’allineamento delle arcate dentali e del naso. Il team sanitario della Fondazione ha continuato a monitorare a distanza l’andamento delle cure ortodontiche, fino al controllo in presenza ad un anno dall’intervento, che si svolgerà in questi giorni nella Smile House di Roma: verranno eseguiti esami e approfondimenti clinici diagnostici richiesti dagli specialisti, con raccomandazioni per i follow-up medici necessari, una volta che Bara’a Al-Juki sarà rientrata in Libia. I risultati attesi prevedono il proseguimento della terapia ortodontica per garantire l’allineamento delle arcate dentali e l’intento è di favorire l’integrazione sociale della paziente nel rispetto delle fasi di crescita.

 “Siamo felici di poter accogliere la piccola Bara’a nel nostro Centro Smile House di Roma e offrirle la possibilità di un futuro migliore ha commentato il Dottor Scopelliti, Vicepresidente di Smile House Fondazione ETS e Direttore dell’Unità Operativa complessa di chirurgia maxillo facciale dell’Ospedale San Filippo Neri, Asl Roma 1. La missione della Fondazione inizia con l’intervento chirurgico e le cure specialistiche, e prosegue con un approccio multidisciplinare che, prima, durante e dopo la cura, ovunque tu sia, consente alla paziente di acquisire la completa integrazione sociale. Questi non rappresentano solamente un traguardo medico, ma è anche un esempio tangibile di come la solidarietà e la collaborazione possano migliorare concretamente la vita delle persone. Il nostro obiettivo è quello di estendere il riconoscimento del valore del nostro progetto anche al di fuori dei confini nazionali e rafforzare la nostra rete internazionale”.