
• Andare avanti sempre a testa alta: chi cerca di metterci in ginocchio quasi sempre lo fa per mostrare che non si è nessuno, dimenticandosi che tutti in questo mondo rappresentiamo qualcosa, bella o brutta che sia;
• Credere nel mio lavoro: che sia gratuito o ripagato, che ci piaccia o meno, ma bisogna sempre credere nel proprio lavoro, senza il quale non riuscirei mai ad immaginare la mia vita presente e futura. Gli aiuti ci spronano e ci permettono di fare meglio. Più si crede nel proprio lavoro più le soddisfazioni arrivano… anche per chi è intorno;
• Chiedere e ascoltare i consigli: quante volte per rabbia o per non sentirsi inferiori si commettono delle azioni che possono costarci care? Purtroppo lo faccio spesso, ma ormai ho imparato che per ogni cosa c’è un rimedio e che non c’è metodo migliore per rimediare se non chiedendo consigli alle persone più sagge, perchè tutti noi siamo stati bambini e abbiamo commesso i nostri sbagli dai quali abbiamo imparato importanti lezioni di vita;
• Non aver paura del mio futuro: la paura è il sentimento più naturale dell’uomo, e chi non la prova è una bestia senza un minimo di emozioni umane; noi giovani siamo sensibili alla paura, specie del nostro futuro, temendo che ci venga rubato o calpestato, ma quando si fa bene e con onestà il proprio lavoro non bisogna temere nulla, perchè so che sto facendo la cosa giusta per me e per gli altri;
• Essere me stessa: non ho intenzione di indossare una maschera, tanto meno vendermi. Le mie idee e la mia filosofia di vita non possono essere comprate, perchè un cittadino e un lavoratore di qualsiasi categoria sono prima di tutto Uomini;
• Diffondere ciò che imparo: quello che ho appreso in questi quasi miei vent’anni di vita non deve andare perso, ed ho deciso di farne tesoro aprendo gli occhi di chi non sa cose che io ho imparato fra gli insegnamenti della mia famiglia e quelli dei libri, un po’ come quando una madre va a svegliare il proprio figlio perchè deve andare a scuola;
• Fare un bilancio dei miei apprendimenti: cosa ho imparato oggi? Mi è servito a qualcosa? Può essere utile agli altri e a me stessa? Non è vero che porsi delle domande rende nervosi o isterici. Il troppo fa male, certo, ma farsi le domande giuste ci permette di capire in cosa dovremmo migliorare e in cosa invece abbiamo raggiunto l’obiettivo;
• Prendere la palla al balzo: qualsiasi buona occasione, anche se non ci porterà subito al traguardo desiderato, non va mai persa. La vita è fatta di labirinti e di cunicoli stretti o lunghi da percorrere… altrimenti dove va a finire il divertimento?
• Alzare la voce: niente bavagli e niente timori, altrimenti diventeremo complici dei nostri stessi carnefici che soffocano la nostra voce nelle viscere della nostra gola;
• Contare fino a dieci prima di agire: come cantava Fabrizio Moro, restiamo per un attimo con la testa fra le mani e pensiamo… l’impulsività e la fretta non ci rendono quasi mai orgogliosi, perchè quando ci si accorge di aver commesso un grosso sbaglio è sempre troppo tardi. L’ingrediente migliore è solo uno, nella vita e nel lavoro: la diligenza, e con lei anche la consapevolezza che il futuro di chi non ha avuto modo di concludere il proprio avoro è nelle nostre mani.
Grazie Giovanni. Grazie Paolo.
Ilaria Del Fuoco