In relazione alla circostanza – riferita dai genitori della ragazza presunta vittima di stupro attraverso il loro legale – che frammenti del video, relativo all’oggetto del procedimento penale, vengano condivisi tra amici, il Garante per la protezione dei dati personali richiama l’attenzione sul fatto che chiunque diffonda tali immagini compie un illecito, suscettibile di integrare gli estremi di un reato oltre che di una violazione amministrativa in materia di privacy.
Squadra Mobile di Ragusa e Agrigento hanno concluso le indagini individuando due scafisti siriani indagati di aver favorito l’ingresso di numerosi migranti. La Polizia di Stato a seguito dell’arrivo di giorno 24 agosto di […]
Il Garante per la protezione dei dati personali e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti si sono incontrati nella sede del Garante. All’incontro erano presenti il Collegio dell’Autorità, composto da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, […]
La Fondazione Fiumara D’Arte rigenera dieci suite d’arte a Villa Margi (Comune di Reitano), accanto alla Finestra sul Mare, l’opera monumentale di Tano Festa. Tutto ritorna all’origine. A un anno di distanza dalla cessazione dell’attività […]