
“Due femminicidi in due giorni. Sara Campanella e Ilaria Sula sono le ultime vittime di una mattanza sistematica che non conosce tregua. Due giovani brutalmente uccise per il solo fatto di essere donne, vittime di una società patriarcale che arma le mani di chi le considera un oggetto da possedere ed eliminare a proprio piacimento”, dice Annalisa Corrado, Responsabile Conversione Ecologica del PD e MEP S&D, commentando gli ultimi drammatici episodi di femminicidio che hanno sconvolto il Paese.
“Le parole di circostanza non sono sufficienti: chi parla di ‘emergenza’, come se queste vicende fossero figlie di una semplice follia momentanea, è complice di un sistema malato, che si nutre di disparità, di prevaricazione, e di una cultura che ancora tollera, minimizza e giustifica queste atrocità”.
“La repressione non basta perché non attacca il problema alla sua radice. La prevenzione, che passa per l’educazione all’affettività nelle scuole di ogni ordine e grado, è l’unica soluzione duratura. Soprattutto, servono scelte politiche chiare”, aggiunge.
“Le istituzioni devono fare di più contro la violenza maschile contro le donne. Chi taglia i fondi ai centri antiviolenza, e ostacola l’educazione dei più giovani alla tolleranza e al rispetto, deve considerarsi complice”, conclude l’europarlamentare.