Sicurezza e conformità dei prodotti tradizionalmente utilizzati nel periodo di Carnevale

“A Carnevale ogni scherzo vale” recita un vecchio detto, “Ma con la salute non si scherza!” potremmo aggiungere.

Nell’ambito di una consolidata strategia di controlli stagionali, i Carabinieri del Nas stanno puntando i riflettori sulla verifica della sicurezza e della conformità dei prodotti tradizionalmente utilizzati nel periodo di carnevale.
Gli interventi interessano l’intera filiera commerciale (produzione, importazione, distribuzione all’ingrosso e vendita al dettaglio) e le aziende di settore che trattano articoli ludici per il periodo di carnevale. Dietro quelle mascherine, quegli spray apparentemente innocui, potrebbero esserci situazioni produttive totalmente illegali e l’utilizzo di sostanze irritanti e tossiche.

Non bisogna sottovalutare il pericolo che si cela dietro tali prodotti qualora privi dei requisiti di sicurezza, specialmente se si considera che i destinatari nonché utilizzatori finali sono perlopiù i bambini. Le irregolarità sinora riscontrate riguardano principalmente la mancanza di indicazioni obbligatorie nelle etichettature e nelle confezioni dei prodotti, con particolare riguardo alla corretta modalità d’uso e alla sicurezza, alle istruzioni in lingua italiana, all’omessa presenza della marcatura CE.

Queste caratteristiche tecniche obbligatorie alla commercializzazione permettono di escludere la presenza di sostanze tossiche/pericolose/allergiche all’interno degli articoli o la possibilità di ingestione di parti e frammenti con rischio di soffocamento, specie nei bambini. In tale contesto, si segnala il recente sequestro di circa un centinaio di bombolette spray prive delle previste indicazioni da parte del NAS di Cremoma.