
Il bandoneon di Daniele di Bonaventura incontra gli archi dell’Ensemble Etna Contemporanea in un concerto che attraversa i confini del tango e si immerge nelle profondità del mediterraneo.
“Suite Mediterranea” è il titolo scelto da Daniele di Bonaventura – tra i più raffinati e apprezzati bandoneonisti e compositori della scena internazionale – per questo progetto musicale dedicato al bandoneon, che per l’occasione incontra la formazione etnea dell’Ensemble Etna Contemporanea. Per l’occasione, il quintetto d’archi sarà composto da Ricardo Urbina, Egle Denaro, Dario Militano, Alfredo Anastasio e Nello Nicotra. Un organico d’archi versatile e affiatato, chiamato a confrontarsi con un repertorio che alterna riletture e composizioni originali.
Il programma nasce come un dialogo ideale a tre voci: Astor Piazzolla, Carlos Gardel e lo stesso Di Bonaventura. Tre compositori – due icone del tango e un interprete contemporaneo dalla forte identità mediterranea – riuniti in un repertorio intenso, capace di coinvolgere e appassionare. Gli arrangiamenti, firmati da Di Bonaventura, rielaborano i brani con uno sguardo personale e ispirato, in cui l’anima mediterranea diventa il filo conduttore. In programma, una selezione di pagine dalle più celebri alle meno consuete di Gardel e Piazzolla – da Por una cabeza a Café 1930, passando per l’intenso Prelude to the cyclical night per bandoneon solo – accostate a composizioni originali di Daniele di Bonaventura, come Ballata triste, Le mie colline e Tarantella d’autunno. Un programma costruito su un equilibrio calibrato tra partiture scritte e momenti di improvvisazione, con un impianto sonoro che mette in luce sia la forza espressiva del bandoneon sia la versatilità del quintetto d’archi.
Nato a Fermo (nelle Marche), Daniele di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.
Ha suonato, registrato e collaborato con: Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, A Filetta, Oliver Lake, David Murray, Miroslav Vitous, Rita Marcotulli, David Liebman, Toots Tielemans, Lenny White, Robin Kenyatta, Omar Sosa, Joanne Brackeen, Greg Osby, Ira Coleman, Dino Saluzzi, Javier Girotto, Cèsar Stroscio, Tenores di Bitti, Aires Tango, Peppe Servillo, David Riondino, Francesco Guccini, Sergio Cammariere, Lella Costa, Ornella Vanoni, Franco Califano, Eugenio Allegri, Alessandro Haber, Enzo De Caro, Omero Antonutti, Giuseppe Battiston, Giuseppe Piccioni, Mimmo Cuticchio, Custòdio Castelo, Andrè Jaume, Furio Di Castri, U.T. Gandhi, Guinga, Riccardo Fassi, Frank Marocco, Paolo Vinaccia, Mathias Eick, Bendik Hofseth, Pierre Favre, Jaques Morelembaum, Ivan Lins, e Quintetto Violado. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito e registrato la “Suite per Bandoneon e Orchestra” commisionatagli proprio dalla stessa.
Ha pubblicato più di 90 dischi con l’etichette discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology, Manifesto, Felmay, Amiata Records, Splasc(H), World Music, CCn’C Records; per la Harmonia Mundi un lavoro per bandoneon e quartetto d’archi intitolato “Sine Nomine”. Le ultime collaborazione sono quelle con Miroslav Vitous, il quale lo ha chiamato a partecipare nell’ultimo cd intitolato Universal Syncopation II, vincitore del German Critics Prize (Preis der deutschen Schallplattenkritik) come album dell’anno 2007, pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca ECM. Sempre per la ECM ha pubblicato l’ultimo lavoro intitolato “Mistico Mediterraneo” un’opera condivisa con il gruppo vocale della Corsica A Filetta e Paolo Fresu. Per la Tuk Music di Fresu ha pubblicato nel 2013 il suo primo doppio album intitolato “Nadir” in cui suona nel primo cd il bandoneon e nel secondo il pianoforte in trio. Nel 2014 ha collaborato alla colonna sonora del film “Torneranno i prati” diretto da Ermanno Olmi. A Marzo 2015 ha pubblicato il cd in duo con Fresu sempre per la ECM intitolato “In Maggiore” ed in contemporanea il film-documentario “Figure musicali in fuga” del regista Fabrizio Ferraro in cui vengono ritratti i due musicisti durante la sessione di registrazione a Lugano insieme a Manfred Eicher.